Ristrutturare casa: +4,6% nei primi 5 mesi del 2026
Ristrutturare casa torna a essere una scelta sempre più diffusa: nei primi cinque mesi del 2026 la spesa per gli interventi è cresciuta del 4,6%, raggiungendo quota 10 miliardi di euro. A trainare il mercato sono soprattutto i lavoratori dipendenti alle prese con la prima casa, sostenuti dalle detrazioni fiscali ancora in vigore.
Ristrutturare casa, boom di interventi nei primi cinque mesi del 2026
Il mercato della ristrutturazione casa torna a crescere e nei primi cinque mesi del 2026 registra un’accelerazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati emersi dal Bollettino delle Entrate Tributarie pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la spesa sostenuta per gli interventi edilizi agevolati ha raggiunto circa 10 miliardi di euro, segnando un incremento del 4,6%.
Un dato che fotografa una domanda ancora vivace da parte delle famiglie, nonostante il quadro economico e il costo degli interventi possano rappresentare un ostacolo per chi intende mettere mano alla propria abitazione. A trainare il fenomeno sono soprattutto i lavoratori dipendenti che scelgono di investire nella prima casa, affrontando lavori di manutenzione, riqualificazione e miglioramento dell’immobile anche grazie alla possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali.
In questo scenario continuano infatti ad avere un ruolo centrale il Bonus Ristrutturazione e l’Ecobonus, strumenti che nel 2026 consentono, alle condizioni previste dalla normativa, di accedere a una detrazione del 50% per le spese ammesse. La presenza di un incentivo fiscale particolarmente significativo può incidere sulla decisione di avviare i lavori, rendendo più sostenibile un investimento che, soprattutto quando riguarda interventi strutturali o di efficientamento energetico, può richiedere esborsi consistenti.
Il quadro, tuttavia, potrebbe cambiare dal prossimo anno. In assenza di nuove proroghe, infatti, dal 1° gennaio 2027 le aliquote del Bonus Ristrutturazione e dell’Ecobonus sono destinate a scendere al 36%. La prospettiva di una riduzione dell’agevolazione potrebbe quindi spingere una parte dei proprietari ad anticipare i lavori entro il 2026, così da sfruttare le condizioni fiscali attualmente più favorevoli. Il dato sui primi cinque mesi dell’anno suggerisce, dunque, che gli incentivi continuano a rappresentare un elemento importante nelle scelte di spesa delle famiglie.
Per chi sta valutando una ristrutturazione, conoscere percentuali, limiti e scadenze delle detrazioni diventa perciò fondamentale per programmare l’intervento, stimare il costo effettivo dei lavori e valutare con maggiore attenzione la convenienza di procedere entro la fine dell’anno. Anche la tempistica assume quindi un peso decisivo: rinviare l’intervento potrebbe significare affrontare una quota maggiore della spesa senza poter contare sul medesimo livello di detrazione fiscale disponibile nel 2026, previsto oggi.


