Piano casa del Governo Meloni: cosa prevede
Il Piano Casa Governo Meloni è il progetto con cui l’esecutivo punta ad aumentare l’offerta abitativa in Italia attraverso il recupero di immobili esistenti, la realizzazione di nuove abitazioni e il coinvolgimento di investitori privati. Vediamo quali sono gli obiettivi dichiarati, le risorse stanziate, i beneficiari delle misure e quando potrebbero diventare disponibili i primi alloggi previsti dal piano.
Piano casa del Governo Meloni: di cosa si tratta
Il Piano Casa del Governo Meloni nasce con l’obiettivo di contrastare l’emergenza abitativa che interessa molte città italiane, dove il costo degli affitti e degli immobili rende sempre più difficile l’accesso alla casa per famiglie, giovani lavoratori e nuclei con redditi medio-bassi.
Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri attraverso il decreto-legge n. 66 del 7 maggio 2026, prevede un investimento complessivo superiore a 10 miliardi di euro e punta a rendere disponibili circa 100.000 alloggi nell’arco dei prossimi dieci anni. Tra gli obiettivi principali figurano il recupero di circa 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili perché necessitano di interventi di manutenzione e ristrutturazione, la promozione dell’housing sociale e la costruzione di nuove abitazioni a prezzi calmierati grazie al coinvolgimento di capitali privati.
A chi si rivolge
Il piano si rivolge in particolare alle famiglie in difficoltà, ai giovani, alle giovani coppie, agli studenti, agli anziani e a quella fascia di cittadini che non possiede i requisiti per accedere alle case popolari ma incontra comunque difficoltà nel sostenere i prezzi del mercato immobiliare. Per favorire la realizzazione degli interventi sono previste procedure semplificate e strumenti in grado di attrarre investimenti nel settore dell’edilizia convenzionata. Secondo quanto comunicato dal Governo, il traguardo delle 100.000 abitazioni dovrà essere raggiunto entro il 2036. Il decreto è già entrato in vigore, ma dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro i termini previsti dalla Costituzione.
I primi effetti concreti dovrebbero arrivare già nei prossimi mesi attraverso l’avvio dei programmi di recupero degli alloggi pubblici esistenti, mentre per la realizzazione delle nuove abitazioni sarà necessario attendere i tempi tecnici legati alla progettazione, all’approvazione degli interventi e all’apertura dei cantieri.


